L’esigenza delle Aziende di Servizi di garantire, sia alle committenti pubbliche che private, che il proprio servizio di pulizia venga erogato secondo criteri di ecosostenibilità attraverso un solo segno distintivo, è stata soddisfatta con l’istituzione, nel 2018, della Certificazione Ecolabel dei Servizi di Pulizia Interni.

Nel 2021, con l’uscita dei Nuovi CAM, questa Certificazione è diventata un elemento necessario e premiante all’interno delle Gare d’Appalto pubbliche.

Le specifiche dei Servizi a Marchio Ecolabel vengono certificate, monitorate, verificate e rese pubbliche dall’ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.

L’Ente sponsorizza le aziende certificate secondo i criteri imposti e offre la possibilità di monitorare pubblicamente il loro numero sul suo portale, fornendo così un’idea dell’evoluzione delle richieste di mercato sia a livello regionale sia provinciale.

Come anticipato, l’uscita dei CAM 2021 ha spinto molte aziende a ottenere la Certificazione per partecipare alle gare d’appalto pubbliche. È quindi spiegato l’aumento dei Servizi certificati di quasi il 400% dal 2020, quando le realtà conformi erano solo 41, ad oggi (Settembre 2023), dove ne contiamo 149.


Diventa inoltre interessante notare come, a livello regionale, la crescita del numero di certificazioni rispecchi esigenze diverse:

Per quanto riguarda Lombardia (21), Lazio (31), Emilia-Romagna (11) e Veneto (13), la massiccia presenza di aziende certificate rispecchia la premente necessità di rispondere alle richieste del mercato pubblico. Invece, per quanto riguarda Trentino Alto Adige (11) e Sicilia (15), la presenza di aziende conformi risponde all’attrattiva che queste ultime riscontrano nel mercato privato, soprattutto all’interno di strutture ricettive a carattere eco-friendly (ecovillaggi, glamping ecc.).


Una nota negativa riscontrata nell’ultima rilevazione è la “perdita o sopensione” della certificazione da parte di 10 aziende, con diverse possibili cause:

• Le aziende detentrici del Marchio potrebbero non aver effettuato il pagamento dei Diritti Annuali, ritenendo quindi che il mantenimento della Certificazione comporti un costo eccessivo, oppure potrebbero essersi smarrite nei complessi passaggi burocratici richiesti dalla procedura. 

• I controlli effettuati da ISPRA oppure l’analisi della documentazione (richiesta annualmente per il mantenimento) possono rivelare, non solo la perdita di punti facoltativi, ma anche eventuali non conformità rispetto ai requisiti minimi (14 punti) richiesti. In concreto, l’azienda potrebbe non aver aggiornato la formazione degli operatori o non aver raggiunto i volumi minimi richiesti di prodotto ecolabel acquistato.

Nasce così la necessità di affidarsi a professionisti dedicati ed esperti; 10consulting assiste e accompagna i clienti nel processo di ottenimento e mantenimento dell’Ecolabel e di tutte le altre certificazioni.


Fonte: isprambiente.gov.it
Di Davide Smaniotto