L’acqua, risorsa essenziale e sempre più a rischio a causa del cambiamento climatico, svolge nel settore delle attività di pulizia professionale un ruolo di primaria importanza, essendo presente in ognuna delle sue fasi.

Oggi, si trova al centro del dibattito nazionale ed europeo, le cui politiche sono volte alla sensibilizzazione verso un suo uso sostenibile ed una ricerca a possibili soluzioni per evitarne gli sprechi.

In questo contesto, il Decreto Ministeriale 51/2021 e il Certificato EU Ecolabel pongono l’accento sull’adozione di pratiche orientate alla sua tutela.

Vediamole ora nel dettaglio:

La Normativa Ecolabel prevede, tra i suoi criteri, l’utilizzo di specifici prodotti chimici, tessili e in carta ed il ricorso ad altre soluzioni organizzative pensate per ridurre l’impiego d’acqua, garantendo i risultati richiesti da Clienti e Committenti:

Prodotti tessili: i produttori di tessili, responsabili del 20% dell’inquinamento delle acque, devono garantire e dimostrare il ricorso a soluzioni volte alla corretta gestione dell’acqua: ad esempio, differenziare lo smaltimento dei reflui a seconda dei materiali prodotti, fornendo tutte le informazioni relative alla loro gestione. 

Prodotti cosmetici e chimici: tali prodotti devono essere composti da sostanze chimiche non avverse per gli organismi acquatici, classificate ad esempio come cancerogene, mutagene, allergeniche o dannose per la riproduzione.

Prodotti Economali in tessuto carta: La certificazione EU Ecolabel per la carta si distingue grazie alle sue rigorose normative in materia di gestione dell’acqua: viene infatti imposto, dalla normativa, il confronto dei livelli di inquinanti nelle acque di scarico con gli standard europei ed il monitoraggio delle emissioni.

Le caratteristiche dei prodotti menzionati, si riflettono infine nella regolamentazione dei Servizi di Pulizia a marchio Ecolabel. 

Questa normativa richiede soluzioni organizzative specifiche per monitorare e ridurre il consumo idrico:

  • gli operatori del servizio certificato devono ricorrere all’utilizzo di sistemi di diluizione e dosaggio (meccanico o, meglio, automatici) per la diluizione dei prodotti concentrati o superconcentrati. In questo modo, viene ridotto il rischio di sovradosaggi, garantendo il massimo efficientamento nell’impiego delle risorse;
  • gli operatori dovranno essere formati sulla corretta preparazione ed utilizzo dei prodotti con i sistemi precedentemente menzionati;
  • il servizio dovrà avvalersi di lavatrici ecologiche caratterizzate da un determinato rapporto di consumo di litri per ciclo di lavaggio.

Nel settore pubblico, il possesso del certificato, sta assumendo un ruolo cruciale nei processi di aggiudicazione delle gare d’appalto. 

Questo mette in luce il crescente interesse dello Stato ad una gestione oculata e sostenibile delle risorse, ponendo in risalto l’importanza dell’ambiente e della relativa sostenibilità nella decisione delle autorità pubbliche.

10consulting accompagna le aziende all’ottenimento ed al mantenimento della certificazione, monitorando i volumi annui periodicamente, e producendo annualmente la documentazione richiesta.



Di Davide Smaniotto.